poesie italiane

cercando di essere migliore, sempre, tutto il tempo, cercando di
parlare tramite la lingua in cui
sono nata e a volte
non mi riesce. ma ci si prova
coperte, protette, curate dalle montagne
calde e brulle del Lazio io sto
seduta sul mio grembo e su quello di mia sorella.

cercando di venire a conoscenza di me stessa
del mio io piu’ coperto, risoluto, e lieve
in ricerca di che cosa sono questi attacchi che vengono
e passano, come se niente fosse invece tutto e’
in ricerca di pace mentale in una marea in tempesta
in ricerca di chi sono e di dove posso esprimere me stessa al meglio
su quali terre posso farlo
quali terre appartengono a me
a quali terre appartengo?
a quali piante? a quale mare? a quali animali?

in ricerca di un rifugio nella mi stessa mente, alla ricerca di un tetto sotto cui posso trovare pace e riposo mentre piove nel mio cervello in gara, in gara con se stesso
alla ricerca di forzarmi a parlare la lingua in cui sono nata
cercarmi nelle mie pieghe e nelle mie insicurezze
cercarmi nelle mie paure e nelle mie bellezze
la mia forza e’ profonda come un mare blu scuro effervescente
acqua naturale, dolce e salata allo stesso tempo
io tengo
la mia esistenza nelle mie braccia, imbottigliata
in una borraccia.

bevimi.
bevimi.
bevimi finche’ sei sazia, sazia di vita e di fatica infinita
finalmente sciolta nella mia razza.

fatti piccola tra la tua altra te, quella inquieta e insicura
cosi che la conosci, le puoi stringere il braccio destro e darle un mazzo
di chiavi d’oro per farla entrare,
entrare dentro il tuo cuore,
nel tuo amore, quello in pace,
in pace con se stesso.
perche alla fine, e’ questo quello che vuole.
vuole entrare dentro di te, perche e’ sempre stata esclusa
e quindi falla entrare
per poi volare
insieme
nella natura.

un bosco in fiore sta esplodendo nelle mie membra mentre il sole
cuoce lentamente i miei dubbi e li mette
sul pianerottolo o sulla mensola di casa e li lascia
li, aspettando
che il postino se li porti via
perche se li porta via, appena viene.
postino, la posta e’ qui. il bicchiere di latte e’ vuoto.

sono pronta.

l’unica verita’ che devo venire a prendere in braccio e’ quella che non c’e nessuna cosa da raggiungere al di fuori di me
almeno non prima che io stessa sia in pace con me stessa.
questa e’ la prima cosa da fare e poi
posso volare.

non dove, ma
come.

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